Quando "tornare a casa" vuol dire ritrovare se stessi, nell'Atmosfera della Natura.

Questo sito web, curato dall’Associazione Italiana di Medicina Forestale / Forest Therapy, ha l’obiettivo di far conoscere tutte le Area Naturalistiche Nazionali, pubbliche e private, che hanno scelto di effettuare la Procedura di Qualificazione di Idoneità alla “Balneazione Forestale” e hanno così acquisito l’Attestato di Località Qualificata come Forest Bathing Center.

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B-VOC: Composti Organici Volatili Biogenici

B-VOC è il nome generale che identifica tutti i composti volatili che sono stati elaborati dalle Piante per soddisfare molti scopi, selezionati in milioni di anni di evoluzione, ben prima che la nostra specie “Homo Sapiens” iniziasse a calpestare la Terra. Oggi abbiamo imparato a riconoscere migliaia di molecole diverse: Fitoncidi (Oli Essenziali emessi soprattutto dal legno degli Alberi), Terpeni (molecole volatili formate da catene di Isoprene), Terpenoidi… Tutte queste molecole hanno dimostrato di avere potentissimi effetti terapeutici sulle nostre cellule umane!

Le Piante hanno imparato a produrre i B-VOC in diverse famiglie di composti organici mediante operazioni sul proprio DNA, basate sulla Genetica e sull’Epigenetica, in relazione agli stimoli che ricevevano dall’ambiente non sempre ospitale. Le Piante sono oggi considerate come complessi Organismi Biologici Viventi dotati certamente di intelligenza, resilienza, capacità di comunicare, di replicarsi e (secondo le ultime ricerche di Neurobiologia Vegetale) anche di Consapevolezza e Coscienza di Sé! Certamente mancano della capacità di comunicare con le parole e i suoni, nonché della capacità di spostarsi (pur avendo la capacità di muoversi e crescere, se pur con tempi più lenti degli animali).

I B-VOC sono utilizzati dalle Piante per moltissimi motivi, tra cui:

  • Molecole di Protezione, contro infezioni e infestazioni (come i nostri Anticorpi)
  • Molecole di Difesa, che attivano le strategie di difesa (come il nostro Interferone)
  • Molecole di Comunicazione tra le Cellule (come i nostri Neurotrasmettitori)
  • Molecole di Informazione (come i nostri Ormoni)
  • Molecole Repellenti verso i Parassiti (come il nostro Sudore)
  • Molecole di Richiamo dei Predatori dei propri Parassiti (come i nostri Feromoni)
  • Molecole di Ricompensa per Insetti e Batteri Alleati (come le nostre Endorfine)
  • Molecole di Segnalazione per gli Animali e per gli Umani (Profumo dei Fiori che richiama gli Insetti Impollinatori e Profumo dei Frutti che attira Animali e Umani a mangiare il Frutto e a disseminare il Seme)
  • Molecole di Allarme che avvisano le altre Piante del pericolo presente (come la nostra Adrenalina)
  • Molecole di Riconoscimento, utilizzate per riconoscere le “parentele” tra le Piante che vivono nello stesso Bosco e far scattare Alleanze e Strategie di Sopravvivenza, ad esempio in tempi di siccità (come i nostri Antigeni)
  • molto altro, non ancora scoperto dalla Ricerca Scientifica…

Una ricerca del CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche (HCT Agrifood Laboratory dell’Istituto per la Bioeconomia CNR-IBE), in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) e con il Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile della Regione Toscana, ha cercato proprio di studiare la variabilità delle Molecole Volatili prodotte dalle Piante per progettare al meglio dei Sentieri Terapeutici di Immersione Forestale.

La ricerca, dal titolo “Temporal and Spatial Variability of Volatile Organic Compounds in the Forest Atmosphere”, è stata pubblicata dalla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health (IJERPH). Federica Zabini di CNR-IBE, ideatrice della Ricerca scrive: “L’interesse per le conifere ci ha indirizzati verso lo studio delle proprietà trasferite da queste piante nell’atmosfera, oggetto tra l’altro della Forest Therapy, pratica guidata da Esperti di Medicina Forestale sotto Assistenza Psicologica e Medica, che in paesi come Giappone e Corea è sostenuta dai Servizi Sanitari con risultati in termini Psico-Fisiologici riportati da una crescente produzione scientifica. Abbiamo cominciato a testare le proprietà bioattive degli aghi di Abete Bianco, ottenendo un estratto con proprietà antiossidanti significative”. Francesco Meneguzzo, ricercatore di CNR-IBE prosegue: “Secondo le evidenze emerse incrociando i dati biochimici raccolti in Foresta con i dati meteorologici, emerge che gli orari migliori per cogliere gli effetti benefici della foresta sono il primo mattino e le ore dopo mezzogiorno, in giornate soleggiate e con vento debole”.

Un’altra ricerca svolta in Giappone, ha analizzato gli Effetti Terapeutici sulle capacità fisiologiche di rilassamento causate da stimoli olfattivi derivati dagli Alberi Forestali, in particolare il Cipresso Giapponese Hinoki (Chamaecyparis obtusa). Sono stati analizzati gli effetti della Stimolazione Olfattiva con l’Olio Essenziale estratto dalle Foglie di Cipresso Hinoki sulla Corteccia Prefrontale deputata alla gestione dello Stress (Ossiemoglobina studiata con Spettroscopia Infrarossa TRS) e sull’Attività Nervosa Autonoma (variabilità della frequenza cardiaca HRV). Tredici studentesse universitarie di circa 21 anni sono state sottoposte alla sperimentazione. Lo stimolo olfattivo è stato somministrato per soli 90 secondi. La stimolazione olfattiva dell’Olio Essenziale di Hinoki ha indotto una riduzione significativa dell’Attività nella Corteccia Prefrontale destra e un corrispettivo aumento dell’Attività Nervosa Parasimpatica (deputato al rilassamento e al reintegro delle energie biologiche). Inoltre, tutti i partecipanti hanno riferito, al colloquio psicologico, di sentirsi più a proprio agio e più ricchi di energie e motivazione.

 

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